Il caso Nina Frank - Katarzyna Bonda - Oficjalna strona

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Non esistono buone intenzioni
Katarzyna Bonda

DALL’AUTRICE NUMERO UNO IN POLONIA, DEFINITA LA “RISPOSTA POLACCA A JO NESBO” E “LA NUOVA REGINA DEL CRIME” DALLA STAMPA EUROPEA, UN THRILLER SUL CUI GRANDE PALCOSCENICO VANNO IN SCENA L’ODIO E L’AMORE, LE SPERANZE INFRANTE E LA VANITÀ, IL DENARO E LA VENDETTA

NON ESISTE GENTE CATTIVA. SOLO GENTE CHE HA SCELTO MALE.

“L’INESORABILITÀ CON CUI SONO DESCRITTE VITE PERDUTE E SBAGLIATE NELLA POLONIA DI OGGI CONFERISCE A QUESTO THRILLER UN POTERE MAGNETICO.”
Der Spiegel

La ex poliziotta e profiler Sasza Zaluska, trentasei anni e i capelli rosso fuoco, ne sa qualcosa, di pessime scelte. Ma adesso è tornata a casa, a Danzica, sulla costa ventosa del mar Baltico, ed è decisa a ricominciare, insieme alla piccola Karolina. Senza un uomo, e senza l’alcol: non ha più bisogno di nessuno dei due. Ma sfuggire al passato non è facile. E per Sasza Zaluska c’è un richiamo più forte di tutto: quello della vecchia vita da poliziotta. Così, quando un improbabile ex sbirro della polizia di Danzica la rintraccia per un lavoretto di profiling, Sasza suo malgrado accetta. Ben presto, maledicendosi per il tempo sottratto alla figlia, e la voglia di bere che torna prepotente, si troverà a indagare sull’omicidio di un cantante famoso, ammazzato nel suo locale, e a fare coppia di nuovo con il commissario Duchnowski detto Duch, un uomo che ne ha viste abbastanza per decidere che nella vita non ci sono amici, c’è solo l’alcol. Finiranno così a navigare insieme il sottobosco criminale di una Danzica cupa e ottenebrata, tra donne che hanno perso tutto, compresi gli scrupoli, preti che salgono sui pulpiti facili, e gente piena di buone intenzioni finite molto male. Fino a imbattersi in una vecchia storia d’amore diventata storia di vendetta, come cantava il cantante ammazzato nella sua unica hit, Ragazza del Nord. Proprio nelle parole della canzone, Sasza troverà un inquietante legame con una serie di morti avvenute dieci anni prima, e forse la chiave per risolvere l’omicidio su cui sta indagando.

 
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Nessuna morte è perfetta
Katarzyna Bonda

In un mondo di bugiardi, solo i morti non mentono.

La profiler Sasza Załuska, trentasei anni e capelli rosso fuoco, ha cambiato vita. È ormai tornata in Polonia, con la sua bambina, ed è un bel po’ che non tocca un goccio. E, soprattutto, è decisa a fare pace con quel pezzo del suo passato che ancora la tormenta: l’uomo che è il padre di sua figlia, conosciuto quando, alle prime armi come agente infiltrata nella malavita di Danzica, aveva commesso l’errore di innamorarsi proprio della persona su cui avrebbe dovuto vigilare.

È per questo che Sasza si sposta sulle sue tracce tra i boschi dell’est della Polonia, ad Hajnówka, nella parte più orientale e remota del Paese. Una città di camini e fantasmi, con un passato che ancora incatena i suoi abitanti: lì, nel 1946, una terribile rappresaglia uccise più di cento polacchi di origine bielorussa, un massacro su cui non è mai stata fatta chiarezza. Uno dei tanti misteri rimasti irrisolti ad Hajnówka.

Come quello di Iwona, sposa bielorussa scomparsa il giorno del suo matrimonio con un ricco polacco del luogo. Sarà proprio Sasza, scontrandosi con la polizia locale, a indagare sulla sparizione della donna, senza sapere che il caso la porterà molto più lontano, in un affondo emozionante e doloroso negli anni più cupi della storia polacca�

Dall’autrice numero uno in Polonia, una delle grandi voci emergenti della narrativa crime europea, paragonata a Jo Nesbø, arriva un nuovo thriller magnificamente orchestrato, che conferma Sasza Załuska come una delle più toste e originali detective in circolazione.

 
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Ognuno è carnefice
Katarzyna Bonda

Nessun caso è solo bianco o nero per Sasza Załuska.
E una vittima può sempre diventare carnefice.
La profiler Sasza Załuska è rientrata ormai da un po’ nella sua fredda Danzica, sul mar Baltico. Essere di nuovo in Polonia, per lei, ha voluto dire tornare ai nodi irrisolti del proprio passato e finalmente provare a sbrogliarli. Adesso Sasza non beve più, ed è decisa a rifarsi una vita con sua figlia Karolina. Tornata a collaborare con la polizia come profiler, è chiamata a investigare su un nuovo caso, a Łód¿z, cittadina incastonata nel cuore della Polonia, un posto segreto e pieno di luoghi oscuri, nota anche come la „città dei senzatetto”: una città dove si muore congelati d’inverno, o, ultimamente, bruciati vivi. C’è un piromane all’opera per le strade di Łód¿z, e Sasza ha il compito di capire chi è. Insieme a lei, ci sarà Duchnowski, il suo compagno di indagini, ora compagno nella vita – sempre che Sasza riesca a sopportare un uomo al suo fianco. Ma il segreto che sta dietro alle azioni del piromane risale a molto più lontano nel tempo di quanto a prima vista si possa pensare: e la spiegazione del suo comportamento si annida tra le pieghe dell’animo umano, quelle in cui non bisognerebbe mai andare a guardare.
Un nuovo, adrenalinico thriller della giallista numero uno in Polonia, ma anche un romanzo in grado di creare un intero mondo narrativo. E in cui nessuno è buono o cattivo, vincitore o perdente: perché sono le circostanze a determinare il destino, e, tra le pagine della Bonda, ognuno è vittima e ognuno è carnefice.

 
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Il caso Nina Frank
Katarzyna Bonda

Solo trasgredendo le regole, Hubert Meyer potrà giungere alla soluzione
Nina Frank è un’attrice molto popolare grazie al ruolo di suor Joanna che interpreta in una serie tv polacca. Milioni di spettatori la adorano, fin quasi a credere nell’immagine creata. Ma Nina, in realtà, ha un passato piuttosto tormentato e conduce una vita molto sregolata, caratterizzata da dipendenze di ogni tipo e numerosi amanti.
Quando viene trovata morta nella sua dimora presso il fiume Bug, nel villaggio di Mielnik, Hubert Meyer – profiler della polizia – capisce di trovarsi davanti a un caso torbido, pieno di disperazione e dolore. I segreti della donna vengono a galla pian piano, grazie anche al rinvenimento del suo diario. Nel frattempo, mentre scava nell’oscura vita di Nina Frank e cerca di creare un profilo dell’assassino, Meyer sarà costretto ad analizzare anche il proprio passato, e i ricordi lo assaliranno fino a spingerlo ad affrontare segreti che ha tenuto nascosti per molto tempo, persino a se stesso.
Con questo primo romanzo di una nuova serie di thriller, la giallista numero uno in Polonia, definita dalla stampa europea «la risposta polacca a Jo Nesbø», ci presenta un detective profiler affascinante e dai metodi non sempre ortodossi: Hubert Meyer.

 
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